martedì 26 febbraio 2008

Zufolando al funerale di un compagno falegname

Seguivo il funerale di un Compagno di lavoro
ultimo di una lunga sfilza di fratelli
rimasto solo in casa con la vecchia madre
voleva suonare il pianoforte e l'organo in chiesa
andava in città la sera a prendere lezioni
un'aria di Beethoven già zufolava in officina
Anch'io la zufolavo seguendo il Suo funerale
I parenti ed altri mi sbirciavano
Ai cordoni c'erano i suoi nemici
quelli che lo uccisero con le promesse
I preti mugugnavano canti incomprensibili
In tutti c'era aria di farla corta
con uno che non conta nel loro giro
Io l'avevo visto lacrimare per Beethoven
Sulle mie labbra quel giorno affiorava
spontanea quell'aria di preghiera
II mio pianto strideva sul volto
di chi sempre l'ha ignorato
Non sapevano del nostro segreto amore
per la musica che assieme assorbivamo
Ancora oggi e per sempre il mio Compagno
me lo ritrovo vicino ogni volta la musica
mi invita a seguire un funerale
Chi sarà il Compagno che zufolando seguirà il mio?
Non dovrò andarmene prima di averlo trovato

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